Siamo noi stessi i nostri propri distruttori

Adesso il mondo è sofferto del cambiamento climatico nel senso che vive con la temperatura anormale riferimento alla stagione in corso. In inverno in Polonia la temperatura scende a meno di 20 gradi mentre più di 40 gradi a Lisbona in estate. Una situazione quasi mai capitare le zone mezzo secolo fa. Questo incubo ci capita per solo ancora a causa della nostra propria atto nel quale ce ne freghiamo al nostro consumo e questa situazione di sopra consumazione moltiplica i rifiuti domestici. In Inghilterra ad esempio ogni famiglia buttano di circa 70 chili di rifiuti al mese mentre 65 chili in Francia.

La sparizione a lungo nella natura

Maggior parte di questi rifiuti non finiscono naturalmente al cestino adeguato per il riciclaggio o meno quindi si buttano dappertutto nella natura e la distruggono il suo funzionamento di origina. Sapete che le plastiche, le quali noi buttiamo anche senza volerlo hanno bisogno almeno di 300 anni per essere sparite proprio nella natura mentre 450 anni per gli oggetti di vetro. Di solito delle piccole azioni d'inattenzione di questa maniere avrebbero effettivamente delle conseguenze grave alla distruzione della natura o dell'ambiente. Dobbiamo tutti fare il massimo per preservare la nostra nature e la nostra ambiente. Altrimenti, noi stessi che siamo distruttori della nostra pianeta. Per questo, si deve sempre adottare le buone maniere.

I ricchi sono più i minacciati

Oltre di questo motivo,  non è  il piccolo ma sarebbe quello del maggiore sarebbe l'industrializzazione. Questo fenomeno si può visualizzare praticamente nei paesi ricchi laddove le fabbriche si moltiplicano giorno e notte soprattutto in centro delle città quindi l'aria diviene impura proprio per questo Pechino diventa adesso la città più inquinato del mondo ma è la più industrializzata tenendo precisamente il 46% del settore secondario mentre gli Stati Uniti d'America tiene il secondo posto con un po' più di 1900 miliardi di dollari di produzione industriale.